Il 30 maggio scorso si è spento a Castellabate (SA), David B. MacDonald, che per tutti noi è stato uno dei pionieri del monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio.
David si era specializzato in neurologia presso la Dalhousie University, ad Halifax in Canada, e successivamente in Neurofisiologia presso la Mayo Clinic di Rochester in Minnesota.
Dal 1990 al 1999, aveva diretto l’Unità di EEG e di Epilettologia dell’Università della British Columbia a Vancouver, sviluppando in quegli anni un programma dedicato al Monitoraggio Intraoperatorio (IOM).
Nel 2000 si era trasferito a Riyadh, in Arabia Saudita, per dirigere la Sezione di Neurofisiologia Clinica presso il King Faisal Specialist Hospital & Research Center, specializzata nei Monitoraggi Neurofisiologici Intraoperatori. Ha maturato, in oltre 20 anni di attività, un’esperienza di oltre 3400 casi di IOM, in molti ambiti neurochirurgici, ortopedici, otorinolaringoiatrici e vascolari.
La sua carriera accademica è stata caratterizzata da una prodigiosa produttività. È stato il principale coeditore di uno dei principali libri di testo sulla neurofisiologia intraoperatoria, nonché autore o coautore di numerosi capitoli di libri e di più di 150 articoli su riviste scientifiche.
È stato il primo presidente eletto e il secondo presidente della Società Internazionale di Neurofisiologia Intraoperatoria (ISIN).
E’ stato un punto di riferimento per le riunioni nazionali e internazionali sulla neurofisiologia intraoperatoria ed oratore e moderatore di grande competenza, per lunghi anni, dei più importanti appuntamenti congressuali del settore.
David è stato uno straordinario neurofisiologo intraoperatorio e il suo lavoro ha influenzato clinici e scienziati di tutto il mondo, impegnati in questo campo. Anche grazie al suo contributo, molte procedure neurochirurgiche possono oggi essere eseguite con una guida neurofisiologica. Ciò ha permesso di far assurgere la neurofisiologia intraoperatoria a metodologia insostituibile, in grado di garantire la sicurezza del paziente durante l’intervento chirurgico.
È stato un insegnante, un riferimento e un amico speciale per molti di noi.
Rimarrà nella nostra memoria come un neurofisiologo entusiasta e appassionato, un lavoratore meticoloso e un antesignano di nuove metodologie.
Coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, sentiranno la mancanza di una persona davvero unica, un vero gentiluomo, un amico onesto e generoso.
Alla vigilia dell’apertura del nostro 70° Congresso Nazionale, abbiamo dovuto condividere una notizia che ci ha colpito profondamente: la perdita della nostra cara amica e collega Silvia Lori.
Siamo tutti profondamente addolorati per questa grave perdita, che lascia un vuoto umano e professionale difficile da colmare.
La ricorderemo con grande affetto per la sua gentilezza, la sua dolcezza e la costante disponibilità verso colleghi e pazienti, unite a una straordinaria professionalità, competenza e autorevolezza come neurofisiologo.
Cari Colleghi,
È con profondo dolore che apprendiamo il triste annuncio della scomparsa del Prof. Giancarlo Comi, Presidente SINC dal 2006 al 2008.
Neurofisiologo e Neurologo di fama internazionale, Presidente della European Charcot Foundation e del Comitato Scientifico Human Brains di Fondazione Prada, è stato anche Presidente della European Neurological Society – ENS (2006-2008), Presidente della Società Italiana di Neurologia – SIN (2012-2014).
Neuroscienziato che univa l’acuto ragionamento clinico, l’empatia nell’insegnamento e la creatività nella ricerca, indomito combattente davanti alle avversità, è stato maestro, guida e figura di riferimento per moltissimi di noi, spronandoci con i suoi consigli, il suo esempio di generosità e instancabile operosità e la sua visione del futuro, che sapeva non solo prevedere ma anche migliorare.
Ci mancherà immensamente.
Prof. Letizia Leocani, Presidente SINC
Professoressa Associata all’Università di Padova e Coordinatrice del GdS EEG e Meg
Dopo una improvvisa malattia, è venuta a mancare la nostra stimata collega Florinda Ferreri, neurofisiologa e professore associato dell’Università di Padova.
In questa dolorosa prova per la sua famiglia e tutti i suoi cari, esprimo a nome di tutti i soci SINC il nostro cordoglio.
Breve vita dalla natura ci è data, ma il ricordo di una vita ben spesa è eterno.
Dott. Roberto Eleopra, Presidente SINC
Prof. Vedran Deletis, Neurofisiologo, Split (Dalmazia)
L’improvvisa scomparsa del Prof.Vedran Deletis lascia noi tutti orfani di una impareggiabile guida nella nostra attività quotidiana e di un riferimento scientifico insostituibile.
La sua visione del percorso di ricerca, il suo metodo di lavoro e il suo rigore scientifico rappresentano per noi tutti un modello a cui ispirarsi nella nostra attività.
Il suo lavoro quotidiano si è sempre accompagnato all’attività didattica nell’accezione piu’ pura, quella che probabilmente animava le accademie filosofiche dell’antichità.
Nel dialogo continuo con l’allievo traeva spunti di crescita reciproca e questo lo si apprezzava anche negli interventi congressuali sempre puntuali e rispettosi dell’interlocutore.
Una perdita immensa ha colpito la nostra comunità scientifica e vogliamo esprimere alla famiglia il nostro più sentito cordoglio.
Dr.ssa Chiara Minardi, Coordinatrice GdS Neurofisiologia clinica intraoperatoria e dell’area critica
Ettore Beghi ci ha lasciato dopo una lunga malattia il 10 ottobre 2022, all’età di 75 anni.
Dopo essersi laureato nel 1972 in Medicina e specializzato in Neurologia presso l’Università degli Studi di Milano, Ettore Beghi ha trascorso un periodo come Research Fellow presso la Mayo Clinic di Rochester acquisendo una notevole preparazione nelle metodologie di studio riguardo l’Epidemiologia sia delle Epilessie che di altre patologie neurologiche.
Dalla metà degli anni ’90 è stato Responsabile del Laboratorio di Malattie Neurologiche dell’Istituto Mario Negri di Milano e del Centro Regionale per le Epilessie dell’Ospedale di Monza.
Nel corso della sua vita professionale ha fatto parte dell’Editorial Board di numerose Riviste Scientifiche internazionali ed è stato membro di molteplici Società e Comitati scientifici, sia nazionali che internazionali.
Per il suo interesse in ambito epilettologico Ettore Beghi ha partecipato a numerose Commissions e Task forces dell’International League Against Epilepsy (ILAE) e della Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE); inoltre ha coordinato il Gruppo di Studio sulle Epilessie della SIN e dal 2008 al 2014 ha rivestito il ruolo prima di Presidente e poi di Past President di LICE.
La sua attività di ricerca si è concentrata in particolare sulla Epidemiologia dell’Epilessia e di altre malattie neurologiche e muscolari come la SLA, la Malattia di Parkinson, la Miastenia, etc, pubblicando circa 400 paper scientifici su Riviste con IF e partecipando alla creazione di registri per numerose malattie neurologiche rare.
Dall’inizio della Pandemia da virus SARS Cov2 ha coordinato per l’OMS e l’European Academy of Neurology il registro europeo del NeuroCOVID.
Al di là dell’importante valore scientifico di tutta una vita professionale, di Ettore Beghi è importante ricordare l’umanità, la gentilezza, la dedizione assoluta all’impegno lavorativo, l’empatia che sapeva trasmettere a pazienti, studenti, collaboratori e colleghi, e queste suoi tratti distintivi mancheranno molto a tutti coloro che con lui hanno avuto dei contatti, sia lavorativi che amichevoli.
Nel mese di marzo 2021, è mancata la dottoressa Beatrice Cioni, non solo uno dei più brillanti neurochirurghi funzionali e neurofisiologi intra-operatori della nostra comunità scientifica, ma soprattutto una persona molto speciale.
Dopo essersi specializzata in Neurochirurgia a Roma, nella seconda metà degli anni ottanta, iniziava varie esperienze in Nord America, con il Prof. Milan Dimitrijevic presso il Baylor College of Medicine di Houston in Texas, e con il Prof. Vedran Deletis presso il Beth Israel Hospital di New York.
Al suo ritorno a Roma, iniziava la sua attività presso la Neurochirurgia funzionale dell’Università Cattolica del Policlinico Gemelli di Roma, in stretta collaborazione con il Prof. Mario Meglio. Qui, a partire dai primi anni novanta, grazia alla sua incredibile esperienza e competenza nel campo della neurofisiologia intra-operatoria contribuiva in maniera sostanziale alla crescita di questa disciplina intuendone il grande potenziale nella prevenzione delle lesioni del sistema nervoso durante le diverse procedure neurochirurgiche.
In questo campo è stata una vera antesignana nella comunità dei neurochirurghi e dei neurofisiologi intra-operatori, conducendo con grande entusiasmo e rigore i primi pionieristici studi di ricerca parallelamente ad una intensa ed appassionata attività clinica. Ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo di tecniche innovative non solo per il monitoraggio intra-operatorio ma anche nel campo della stimolazione transcranica e della stimolazione cerebrale profonda.
Il suo entusiasmo e la sua grande competenza hanno fatto si che attorno a lei si radunasse un folto gruppo di studenti e giovani ricercatori interessati alla neurochirurgia funzionale e alla neurofisiologia clinica intra-operatoria.
Ha costantemente collaborato con la SINC partecipando a diverse iniziative formative ed è stata fra i principali promotori della stesura delle prime raccomandazioni per il monitoraggio neurofisiologico intra-operatorio, una iniziativa condivisa di SINC e SINCh.
Con l’obiettivo di sviluppare e promuovere la conoscenza della neurofisiologia intra-operatoria, è stata cofondatrice con Prof. Deletis, più di 10 anni orsono, della Società Internazionale di Neuro-monitoraggio Intra-operatorio (ISIN).
La ricordiamo con particolare affetto quale esempio di ricercatore e clinico di elevato livello culturale, con una spiccata propensione alla collaborazione attiva con altre figure professionali, in particolare con i neurofisiologi clinici, dotata di una grande umanità, onestà intellettuale e schiettezza, anche aspra, nel confronto con i colleghi, unendo in maniera peculiare il rigore anglosassone con una spiccata ironia latina.
Non l’avevano fiaccata neanche i problemi di salute con cui conviveva da alcuni anni. La sua straordinaria esistenza di donna rigorosa, onesta, generosa e nel contempo leale è ben descritta tra le righe di cordoglio che in molti hanno voluto affidare al web, soprattutto nelle tantissime mail del GdS IOM della SINC.
Beatrice mancherà a tutti, molto, ma il suo ricordo e i frutti del suo lavoro rimarranno e saranno sicuramente fonte di ispirazione per noi e per le future generazioni di neurofisiologi e neurochirurghi funzionali.
Paolo Costa
Vincenzo Di Lazzaro
Rocco Quatrale